Oggi ho sentito Franco…stavo guardando
Fra il bergamasco di Leo, il veneziano di Vittoria e il piemontese di Omar non c’è niente da fare, vince la cadenza di Franco e Cico che è come una calamita di comicità per gli spettatori, un assicurazione per il successo della serie e forse una svolta per me. Magari appena mi rimetto in piedi - senza stampelle intendo - potrò tornare sul set per ricominciare a lavorare insieme al team.
Nel frattempo passo da un dottore all’altro…con quello che mi ha operata non provo nessun tipo di emozione, Dr. House mi sorprende sempre ma è Dr.Hard l’unico che mi fa uscire le lacrime.
Non avevo ancora visto il montato della puntata girata nel La clinica del piacere e davvero devo fare i miei complimenti a tutto lo staff. Ciak si giri è una sorta di docu-fiction divertente sul mondo del porno, che sdogana l’idea che l’hard non sia solo perversione. A qualcuno le scene erotiche girate fanno eccitare...a me fanno ridere da morire! Se ripenso all’impegno di Leo nell’essere puntuale, a Mike e alla sua faticosa erezione. Una questione di tempi, da gestire velocemente, prima dell’alba e dello scadere dell’affitto by night dell’ospedale…gli ci sarebbe voluta una di quelle importanti figure professionali che un tempo si trovavano sui set porno e che servivano come preparatrici atletici degli attori…insomma dei make up artist delle parti basse, meglio conosciute come FLUFFER.
Wikipedia ne dà una definizione esaustiva: “Una fluffer è un membro del cast di un film pornografico il cui ruolo è "scaldare" dietro le quinte gli attori del film prima delle riprese di scene che richiedano un'erezione e ha il compito di “pulire” le star durante o tra le scene”. Nel passaggio dalla celluloide al digitale, la modernità ha però trasformato questo antico mestiere a luci rosse in una pasticca tutta blu…indovinate quale?
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È direttamente dalla spiaggia di Francavilla - il luogo deserto e rilassante, nel quale sto passando la convalescenza post-caduta - che partono le mie riflessioni su Ciak si giri, sulla troupe, sul cast, sulle persone. 

E invece si...perché ho 23 anni, sono una stagista e devo scattare, correre da una parte all'altra, carpire i segreti del mestiere senza rimanere imbambolata di fronte a una scena perché più piccante delle altre!