venerdì, 05 settembre 2008

Francavilla al mareOggi ho sentito Franco…stavo guardando la TV, ho abbassato il volume e mi sono fermata ad ascoltare il suo romanaccio che davvero m’incanta!


Fra il bergamasco di Leo, il veneziano di Vittoria e il piemontese di Omar non c’è niente da fare, vince la cadenza di Franco e Cico che è come una calamita di comicità per gli spettatori, un assicurazione per il successo della serie e forse una svolta per me. Magari appena mi rimetto in piedi - senza stampelle intendo - potrò tornare sul set per ricominciare a lavorare insieme al team.


Nel frattempo passo da un dottore all’altro…con quello che mi ha operata non provo nessun tipo di emozione, Dr. House mi sorprende sempre ma è Dr.Hard l’unico che mi fa uscire le lacrime.


Non avevo ancora visto il montato della puntata girata nel La clinica del piacere e davvero devo fare i miei complimenti a tutto lo staff. Ciak si giri è una sorta di docu-fiction divertente sul mondo del porno, che sdogana l’idea che l’hard non sia solo perversione. A qualcuno le scene erotiche girate fanno eccitare...a me fanno ridere da morire! Se ripenso all’impegno di Leo nell’essere puntuale, a Mike e alla sua faticosa erezione. Una questione di tempi, da gestire velocemente, prima dell’alba e dello scadere dell’affitto by night dell’ospedale…gli ci sarebbe voluta una di quelle importanti figure professionali che un tempo si trovavano sui set porno e che servivano come preparatrici atletici degli attori…insomma dei make up artist delle parti basse, meglio conosciute come FLUFFER.


Wikipedia ne dà una definizione esaustiva: “Una fluffer è un membro del cast di un film pornografico il cui ruolo è "scaldare" dietro le quinte gli attori del film prima delle riprese di scene che richiedano un'erezione e ha il compito di “pulire” le star durante o tra le scene”. Nel passaggio dalla celluloide al digitale, la modernità ha però trasformato questo antico mestiere a luci rosse in una pasticca tutta blu…indovinate quale?


mercoledì, 03 settembre 2008
Modi di dire e giocare con il sesso e con quello che rappresenta per gli uomini e per le donne…che cosa distingue i due universi? In entrambi i casi ci sono delle dimensioni da rispettare ma mentre nel primo caso la figura tondamente geometrica composta dai numeri 90-60-90 è facilmente raggiungibile con qualche ritocco di silicone, nel secondo la perfezione concordata, e a tratti ambita, è raggiunta solo da pochi eletti.

Fra le pareti di Ciak si giri ne ho incontrati due...i Ringo boys dell’hard-set: Omar e Giamaica, bianco uno, nero l’altro! Insieme hanno girato Foro scatenato, la storia di un pugile messo ko da un paio di avvenenti fanciulle. Peccato che una delle due ha sorpreso e sconvolto i nostri piani, non con originali prove di femminilità bensì con un NO schiacciante, definitivo e netto di fronte alla richiesta del regista di recitare affianco del giovane attore di colore. Per un secondo ho pensato ad Arturo Bandini e alla sua gringa Camilla Lopez, protagonisti di un amore romantico fra razze diverse, descritto nel libro Chiedi alla polvere dal cantore americano dalle origini abruzzesi come le mie, John Fante…ma subito dopo sono tornata alla realtà con la conseguente necessità di risolvere il fatto, di trovare delle spiegazioni e delle alternative.

Perché Melinda, attrice porno di affermata carriera, ha rinunciato al sogno erotico di molte donne che proprio nella terra che dà nome all’attore in questione, vanno a cercare fortuna? Povero Giamaica…ghettizzato per le sue doti!




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martedì, 02 settembre 2008

Vittoria RisiÈ direttamente dalla spiaggia di Francavilla - il luogo deserto e rilassante, nel quale sto passando la convalescenza post-caduta - che partono le mie riflessioni su Ciak si giri, sulla troupe, sul cast, sulle persone. 


Il rumore delle onde mi ricorda la Spagna, la Costa Andalusa, quella sulla quale abbiamo girato il remake d’autore James Bondage: operazione fetish. Vi ricordate la bella Ursula Andress? Niente a confronto con Vittoria Risi, il posteriore scoperto da Leo Salemi e trasportato sul set.

Incommentabili le sue misure e meritatissimo il ruolo ottenuto con quelle prestazioni…


Vittoria è diventata, infatti, la nuova testimonial per i canali Hot Club di Sky, anche se forse avrebbe preferito essere la presentatrice di qualche programma d’arte, perché sapete…lei ama dipingere! Il bello è che sotto perizoma, brasiliana e culotte nasconde, anzi, mostra con grande piacere, una certa vena artistica.

La sua è la caricatura di una bellona che non rinuncia a mostrarsi intelligente e colta ma che allo stesso tempo è appassionata e devota, insomma il ritratto della donna ideale alla quale nessun uomo vorrebbe rinunciare. Se nell’immaginario maschile i canoni sono questi (…ho fatto un’indagine di mercato su internet e raccolto una serie di video sull’argomento che potete trovare a questo indirizzo www.youtube.com/ciaksigiri)…quali sono quelli femminili?

P.S.Grazie a Bego per avermi aiutato con tutte le “menate” tecniche e amatoriali, ma soprattutto a Wudy per la grafica fichissima e per il supporto nella customizzazione del blog!”

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martedì, 02 settembre 2008
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lunedì, 01 settembre 2008

Mi hanno presaaaaaaaaaa! A Leo è piaciuta la mia reazione…non sono arrossita, non mi sono spaventata…anzi, secondo lui, se l’attrice non fosse arrivata sarei stata capace di girare la scena senza grossi pudori. Io glielo ho fatto credere…per pochi secondi, prima di essere coinvolta in una risata cumulativa e sdrammatizzante, ideale per le presentazioni ufficiali alla troupe in partenza.

indicazioni

“Hai i documenti con te?...” - mi ha chiesto Barbara, l’assistente di Leo.
“…stiamo partendo per Budapest, dobbiamo girare Il Genio della Lampo, avremo bisogno di braccia forti. Vieni con noi, no?”. È si certo che vengo… La città la conosco, faccio una telefonatina a casa per dire che il colloquio è andato bene e sono pronta!
Dopotutto sto andando a girare un “fantasy”, non devo entrare nei dettagli con la mia mamma…vero?

Chissà cosa raccontano i componenti del team alle loro famiglie? Padri e madri, mogli e mariti…Ciak si giri è un microcosmo anomalo nel quale lavorano persone le cui dinamiche sentimentali mi hanno incuriosito ancor prima di cominciare.

Il regista ha due figli da mantenere; il direttore di produzione ha una venticinquenne che sazia a cure di viagra, mentre l’attore è sposato e pare che la sua sia la donna più adorabile del mondo, così intelligente da distinguere sesso e sentimento. Ma quando si tratta di desiderio? In questo caso la gelosia è concessa?

Mi sento un po’ come la voce narrante di Carrie Bradshow, quella che si fa domande sull’universo femminile, su quello maschile e sulla sua città. Domani è un altro porno…la mia sarà Budapest!

mercoledì, 27 agosto 2008

Cinecittà arrivo! Metto due cose in valigia e mi sbrigo…magari tre, ma giusto perché è inverno e fa freddo…e poi, si sa, Roma è umida quindi mi devo coprire bene, ma non troppo! Questo è l’unico colloquio al quale posso andare senza dover nascondere la mia scollatura, chissà quante ne avranno viste. La mia, per prorompente che sia, non sorprenderà nessuno.

Fra una riflessione e l’altra arrivo alla stazione degli autobus…mi ci accompagna Sebastiano, il mio fratellino neo-patentato al quale non ho detto cosa andrò a fare nella capitale. Nessuno lo sa ma è più per superstizione che per altro…o meglio…eviterei di dire a mammà - prima di essere assunta - che sono un’ambiziosa sciagurata, pronta a lavorare per una docu-comedy hard pur di fare strada oltre i confini marsicani.

In viaggio mi arriva una chiamata, è un lui che parla romanaccio, si chiama Franco, come il patrono di Francavilla – “magari porta bene!”, penso io – mi dice che l’appuntamento è spostato, di raggiungerlo direttamente sul set.

Capirai…da Cinecittà al Pigneto…un quadrilatero pedonale situato fra la via Casilina e la Prenestina…le premesse non sono delle migliori ma sembra che questo sia il quartiere del momento, quello giovane, sperimentale…inaugurato da Vladimir Luxuria qualche anno fa e adesso davvero di moda.

 Il Pigneto


Il “Village” di Roma Est è caldo, accogliente e composto da villette a due piani. Quella di Franco c’ha pure un giardinetto interno ed è controllata a vista da un paio di “bodyguard” accasciate su sedie di vimini e intente a ricamare. Tutto mondo è paese!

Fra custodie, luci e telecamere il disordine sembra familiare, nessuno si accorge di me…fino a quando non mi levo la giacca! “Finalmente sei arrivata…ma non dovevi essere bionda?!”. Leo il regista mi ha scambiato per l’attrice. Mi hanno salvato i miei ricci e Cico, il produttore esecutivo in attesa di una bellezza botticelliana…per la scena del romantico blowjob!


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martedì, 26 agosto 2008

Achille vista mareE invece si...perché ho 23 anni, sono una stagista e devo scattare, correre da una parte all'altra, carpire i segreti del mestiere senza rimanere imbambolata di fronte a una scena perché più piccante delle altre!


La colpa è mia...il regista non ha fatto altro che pronunciare il mio nome per invitarmi a spostare una luce ma io, freneticamente, mi sono risvegliata dal trance dei miei mille pensieri - buoni e cattivi - in punta di piedi sul terzo gradino di una scala, mi sono girata, ho perso l'equilibrio, sono scivolata e...CRACK...mi sono strappata il tendine d'Achille. Da tuttofare del dietro a le quinte sono diventata la star del set e mi hanno dovuta caricare fino al Pronto Soccorso. Il risultato è ben visibile!

E pensare che stavamo girando la penultima puntata di CIAK SI GIRI...prima di tornare a casa e piegare in valigia la mia insolita esperienza, avrei voluto mettere un punto meno doloroso a quest’avventura nel mondo del cinema...un po’ porno si..ma sempre cinema!


Non rinnego le mie origini abruzzesi, che fanno rima con Siffredi, star del cinema a luci rosse made in Italy, eppure tengo a precisare che la scelta di fare gavetta in questo settore non nasce dagli stessi geni, bensì da una necessità, ma anche da una congiunzione astrale, fortuita, insomma da un’opportunità irrifiutabile…ovvero un lavoro vero: pagato! Ma chi te lo offre oggigiorno?…e soprattutto dove lo trovi un set a Francavilla al mare?

E qui scattano i primi ringraziamenti…a cominciare da Loris, il mio storico amico d’infanzia che innanzitutto mi ha motivata a chiudere un occhio o meglio ad aprire la mente sull’argomento e che, inoltre, ha reso possibile la mia candidatura per la produzione di CIAK SI GIRI perché, si, insomma, mi ha raccomandata…bisogna approfittare dei pregi dei piccoli paesi ma soprattutto delle parentele! La sua con il regista mi è servita per venire a sapere di questa nuova produzione alla ricerca di forza lavoro…e così sono partita alla volta di Roma per il colloquio…

 

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